Acqua potabile: cosa cambia dal 2026 in Italia
Dal 12 luglio 2026 (termine prorogato dalla Legge di Bilancio 2026) entrano in vigore limiti più stringenti per le PFAS nell’acqua potabile, con una somma massima di 0,10 μg/l.
Le principali novità del controllo acque 2026:
PFAS
- Adeguamento ai nuovi limiti (∑ PFAS ≤ 0,10 μg/l) entro il 13 luglio 2026
- Dal 12 gennaio 2027 limite anche per TFA (acido trifluoroacetico): 10 μg/l
Controlli estesi sugli inquinanti emergenti
Obbligo di monitoraggio per:
- PFAS
- Bisfenolo A
- Clorato e clorite
- Acidi aloacetici
- Microcistina-LR
- Microplastiche
Responsabilità dei condomìni
Con il D.lgs 102/2025, gli amministratori diventano responsabili della qualità dell’acqua fino ai rubinetti, inclusa la valutazione del rischio legionella.
Nuovi materiali a contatto con l’acqua
Entro il 31 dicembre 2026, rubinetti e tubazioni dovranno essere conformi alle nuove liste UE, con tracciabilità tramite ReMaF.
Più trasparenza per i cittadini
Rafforzamento della piattaforma AnTeA per la condivisione dei dati sulla qualità dell’acqua.
Un passo importante verso una maggiore tutela della salute pubblica e una gestione più consapevole dell’acqua potabile.