Contratti telefonici

Ti racconto una storia: 

Durante l’ora di pranzo, il sig. Mario riceve una telefonata da un operatore che gli chiede se sia interessato a delle tariffe per la fornitura di energia elettrica che lo avrebbero fatto certamente risparmiare. Il sig. Mario risponde di non aver mai avuto problemi con il suo fornitore con il quale ha un contratto da più di 20 anni. Il venditore allora lo informa “dell’imminente” passaggio dal mercato di maggior tutela a quello libero e lo convince a non perdere l’incredibile offerta proposta. In soli 15 minuti, il sig. Mario sottoscrive telefonicamente un nuovo contratto per una fornitura di energia elettrica senza effettuare una valutazione approfondita dell’offerta. Si è basato unicamente sul costo al Kwh dell’energia.

Le vostre domande

Domande

L’Italia, come gli altri paesi membri, ha recepito la normativa europea per la quale ogni consumatore domestico e non domestico può liberamente decidere da quale venditore e a quali condizioni acquistare energia elettrica e gas per la propria abitazione. Il cliente entra quindi nel “mercato libero” dove può scegliere il fornitore, la tipologia di contratto selezionando le offerte più convenienti. Ad oggi, nel nostro paese per gli utenti domestici, il passaggio avverrà dal 1 Gennaio 2022. 

L’ ARERA - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente è un ente indipendente creato per tutelare gli interessi dei consumatori e promuovere la concorrenza e l’efficienza del mercato. Esercita un ruolo differente all’interno del mercato di tutela e quello libero che possiamo così riassumere: 

Si comprende facilmente, che all’interno della bolletta il venditore di energia nel mercato libero è in grado di incidere solo sui costi della materia prima in quanto quelli legati al trasporto, alla distribuzione e gli oneri di sistema sono definiti da ARERA. 

In particolare, in una bolletta i costi per la materia energia rappresentano non più del 40% dell’interno importo. 

Lo scenario non è ancora dettagliatamente definito. 

Sicuramente, a questi utenti non verrà sospesa la fornitura di gas e luce ma si passerà a tariffe di “ultima istanza”. ARERA ha pensato di agevolare il passaggio al mercato libero creando le offerte PLACET a “Prezzo Libero e a Condizioni Equiparate di Tutela” che rimarranno comunque nell'area del mercato libero in quanto il fornitore di energia dovrà disporre di almeno due prezzi: uno variabile e uno fisso. Quindi, se la proposta contrattuale del fornitore ha clausole contrattuali molto stringenti (es. bolletta elettronica, addebito automatico, fatturazione diversa dal bimestre ecc.) è bene valutare la scelta di una tariffa PLACET perché offre una transizione meno "traumatica” verso il mercato libero.

Consultare il sito www.ilportaleofferte.it/portaleOfferte per trovare e confrontare diverse offerte di fornitura di elettricità e gas in relazione ai propri consumi. 

Nello scegliere un nuovo fornitore di energia elettrica, non limitarsi a valutare solo il costo dei Kwh orari proposti dal venditore in sede contrattuale. Va fatto un approfondimento richiedendo un preventivo su base annua perché spesso possono esserci tariffe a prezzo variabile (per esempio il prezzo della componente energia indicizzato al mercato all’ingrosso). 

Prima di scegliere bisogna avere chiari i propri consumi nelle diverse fasce orarie e il loro andamento all’interno dei 12 mesi. Si tratta di informazioni ricavabili dalle bollette. 

Non sottoscrivere telefonicamente un contratto. Attraverso questo mezzo, non è possibile attuare gli approfondimenti necessari ad una scelta che pondera tutti gli elementi da valutare. Spesso si agisce d’impulso sotto l’effetto di raffinate tecniche di marketing e la vendita del contratto si conclude nell'assenza, da parte del cliente, della piena consapevolezza di quello che si è accettato in termini contrattuali. 

Valutare non solo gli aspetti tariffari ma anche la qualità dei canali di assistenza che l’azienda offre ai clienti. Sono presenti degli sportelli territoriali oppure sono possibili contatti solo telefonici o via e-mail ? Sono chiaramente indicate le modalità per inoltrare un eventuale reclamo? 

È inoltre necessario porre attenzione ad un fenomeno sempre più crescente e figlio del libero mercato: la VENDITA DI CONTRATTI CON PRATICHE SCORRETTE. Il Codice del Consumo definisce una pratica commerciale scorretta quella ingannevole o aggressiva in grado di far compiere al consumatore una scelta che altrimenti non avrebbe compiuto. 

Il caso tipico è quello delle attivazioni di contratto non richieste. Si tratta di una fattispecie di contratto per la fornitura di gas/energia elettrica che il cliente ritiene di non aver mai stipulato o che ritiene di aver stipulato attraverso una pratica commerciale scorretta dell’agente di vendita. Il cliente è solitamente contattato telefonicamente o in un luogo diverso dalle sedi di vendita del fornitore (es. centri commerciali, abitazione del cliente). 

Se ritieni di essere stato vittima di una procedura di vendita irregolare o necessiti di valutare il tuo nuovo profilo tariffario e gli addebiti in bolletta, contatta gli sportelli delle associazioni dei consumatori per ricevere assistenza

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