Merce contraffatta

Ti racconto una storia 

Durante il lockdown, Stefania ha preso l’abitudine di fare acquisti online. La procedura le è diventata così familiare e automatica che spesso non verifica le indicazioni di provenienza e qualità della merce che sta acquistando. Sceglie solo in base al prezzo e ad elementi estetici-funzionali del prodotto. Solo alla consegna del pacco, comprende che la provenienza della merce è cinese e rileva il danneggiamento dell’imballaggio. Accende l’apparecchio acquistato che si surriscalda emanando uno strano odore.

Le vostre domande

Domande

Molto probabilmente, nonostante il prodotto appartenesse ad un marchio noto, Stefania si è imbattuta nell'acquisto di una merce contraffatta. Le misure restrittive per il contenimento della diffusione del Coronavirus, hanno costretto le persone a potenziare l’utilizzo degli strumenti digitali. Il web è diventato un luogo di incontro virtuale tra venditori e acquirenti in cui l’esercizio del controllo della qualità della merce si riduce attraendo i produttori di merce contraffatta. Quindi, se nei tradizionali canali di vendita illecita come quello dei venditori ambulanti abusivi il consumatore ha la piena consapevolezza della natura contraffatta della merce, nel web questo aspetto viene a mancare.

Per merce contraffatta si intende il prodotto, incluso l’imballaggio, su cui sia stato apposto senza autorizzazione un marchio commerciale identico ad uno validamente registrato per lo stesso tipo di prodotto (definizione Reg. (CE) n. 1383/2003). 

Secondo i dati della Commissione Europea , quasi il 65% della produzione di merci contraffatte proviene dalla Cina mentre nel bacino del Mediterraneo la fonte principale dei traffici è localizzata nell'area orientale. I principali centri di scambio a livello mondiale di cui si servono i trafficanti di prodotti contraffatti sono Hong Kong, Emirati Arabi Uniti e Singapore dove sono importate grandi quantità di prodotti falsi a mezzo container che sono poi spedite con diverse modalità con servizi postali o corrieri.

La contraffazione è un fenomeno antichissimo che riguarda molti settori merceologici. La creatività dei falsari non conosce limiti e i prodotti maggiormente contraffatti a livello mondiale sono gli oggetti in pelle, le sigarette, i giocattoli e i prodotti tessili. 

Anche i falsari hanno cavalcato l’onda del Covid–19: il rapporto “Viral Marketing” realizzato da Europol nel mese di Aprile 2020 ha lanciato un’allarmante richiamo alla produzione e vendita, attraverso piattaforme digitali, di farmaci contraffatti e non certificati come la clorochinina, test rapidi per il Covid–19 e mascherine. 

Alcuni numeri ufficiali legati a questo fenomeno.

A livello europeo, i dati ufficiali diffusi nell'ultima ricerca dell’Euipo (Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale) sulla contraffazione, stimano una perdita annua per i paesi dell’UE di 60 miliardi di euro (10 dei quali solo in Italia) a causa della commercializzazione di merci e brand contraffatti. Oltre ad un problema di evasione fiscale, le stime individuano anche la mancata creazione di 468.000 posti di lavoro

Nella Regione Marche

4792 sono le aziende dell’industria manifatturiera, circa un terzo del totale, a rischio di contraffazione. 

4726 sono i pezzi sequestrati dal 2008 al 2019 

225 sequestri nel 2018 e 118 nel 2019 

Un rischio forse troppo sottovalutato quando si acquista un bene contraffatto è quello legato alla salute. Ci riferiamo a quei prodotti che, per esempio, utilizzano tinture nocive su tessuti portati a contatto con la pelle. Sono da considerare ad alto rischio anche i giocattoli fabbricati con materiale infiammabile, i farmaci e i dispositivi di sicurezza non certificati. 

L’utilizzo di materie prime di bassissima qualità fa si che questi danni possano essere irreversibili. Altro tipo di contraffazione che mina la salute della popolazione è quello alimentare. 

Da un lato esistono prodotti composti da sostanze diverse per qualità o quantità da quelle che normalmente concorrono a formarli (es. surrogati) o modificati attraverso la sostituzione, sottrazione addizione, di elementi che normalmente lo compongono. 

Dall'altro lato, ci sono prodotti sui quali viene apposto un dato falso sull'alimento o sulla confezione: si tratta di un fenomeno maggiormente diffuso all’estero che vede nel mercato imitativo dell’ Italian Sounding il rimando ai colori e all'eccellenza qualitativa del nostro paese quando in realtà si tratta di prodotti realizzati all'estero. 

Nel caso più grave, gli alimenti contraffatti possono essere tossici in quanto vengono utilizzate materie prime di ignota provenienza e di bassa qualità. Oltre ai rischi per la salute, esistono altri tipi di conseguenze per il consumatore: acquistando un prodotto contraffatto si agisce in un quadro di illegalità. Pur non essendone spesso consapevole, l’acquirente, secondo la legge 99/2009 può essere punito con sanzione amministrativa pecuniaria da 100 fino a 7.000 euro. 

  1. Evitare di comprare prodotti troppo economici; un prezzo troppo basso può essere invitante ma può nascondere scarsa qualità. 
  2. Per gli acquisti rivolgersi sempre a venditori autorizzati, che offrono evidenti garanzie sull'origine della merce; diffidare di prodotti generalmente commercializzati attraverso canali ufficiali di vendita che vengono proposti da venditori irregolari. 
  3. Avvalersi, prima di eseguire acquisti di rilevante valore, della consulenza di persone che abbiano maggiore conoscenza del prodotto. 
  1. Controllare sempre le etichette dei prodotti acquistati e diffidare di quelli con scritte minuscole o poco chiare o privi delle indicazioni d’origine e del “marchio C E”; Spesso questo marchio che certifica la produzione del prodotto all'interno della Comunità Europea può essere confuso con il “marchio CE“ del China Export in cui le lettere CE sono posizione in maniera più ravvicinata rispetto a quelle del marchio della Comunità Europea. Le etichette più corrette sono quelle che garantiscono la migliore conoscenza del prodotto: trasparenza del marchio, processo produttivo, luogo di produzione e caratteristiche.
  1. Acquistare solo prodotti in confezioni e con imballaggi integri, con il nome del produttore, assicurandosi della loro provenienza e di eventuali marchi di qualità o certificazione. 
  2. Prestare cautela per le vendite effettuate “porta a porta”: se non si ricevono notizie precise sull'identità e sui recapiti (telefono, domicilio ecc.) del venditore, è possibile che si tratti di prodotti contraffatti. 
  3. Porre particolare attenzione all'acquisto di prodotti proposti su internet o da programma televisivi. 
  4. Non effettuare acquisti frettolosamente ma verificare gli elementi di qualità del prodotto che possono certificare la sua autenticità. 

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