Truffe telefoniche

Ti racconto una storia

La sig.ra Paola riceve una telefonata da un operatore che le comunica l’imminente aumento del profilo tariffario relativo alla sua utenza telefonica. L’unica possibilità per non subire l’aumento in bolletta è quello di migrare tempestivamente verso un altro gestore. L’operatore sottolinea che il passaggio sarebbe stata gratuito e non ci sarebbero state penali da pagare. Per facilitare la migrazione, la signora sarebbe stata contattata a breve termine da un’associazione dei consumatori che le avrebbe illustrato le migliori offerte sul mercato. La signora accetta ed effettivamente, dopo pochi minuti, viene contattata da un collaboratore di un’associazione dei consumatori che le illustra differenti profili tariffari. La cliente sceglie quello più adatto a lei e stipula telefonicamente un contratto con una nuova azienda telefonica. Nel ricevere la fattura di chiusura del vecchio gestore trova una brutta sorpresa: l’importo è salato perché comprende tutte le rate residue dei prodotti e servizi (es. modem) che la vincolavano per 48 mesi.

Le vostre domande

Domande

  1. La persona che ha contattato la sig.ra Paola è un sedicente operatore che spacciandosi per il suo gestore telefonico le ha comunicato una MODIFICA UNILATERALE DI CONTRATTO. 

Questa azione, disciplinata dall'art. 70 comma 40 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, autorizza il gestore a mettere in atto questa modifica ma a determinate condizioni: le modifiche unilaterali di contratto NON VENGONO COMUNICATE TELEFONICAMENTE MA IN FORMA SCRITTA, generalmente all'interno della fattura dove deve essere espressamente indicato IL DIRITTO DI RECESSO SENZA PENALI ENTRO 30 GIORNI DALLA COMUNICAZIONE RICEVUTA. 

  1. Il secondo operatore che ha contattato la sig.ra Paola si presenta sotto mentite spoglie: qualificandosi come collaboratore di un’ associazione dei consumatori sta mentendo. Infatti, LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI NON PROMUOVO AZIENDE E NON VENDONO CONTRATTI

Questo è contrario alla loro vocazione che le fa invece schierare dalla parte dei consumatori e relazionare con i colossi commerciali al fine di sottoscrivere protocolli di conciliazione paritetica. Le associazioni dei consumatori sono quindi i portatori delle istanze del soggetto più debole all'interno di una relazione contrattuale.

La storia che abbiamo appena descritto è la conseguenza di un mercato libero in cui si attuano pratiche scorrette di vendita per sottoscrivere nuovi contratti. In questo caso, il danno viene subìto non solo dal consumatore ma anche dal vecchio gestore telefonico che perdendo un cliente emette “legittimamente” una fattura di chiusura con i costi legati ad un vincolo temporale generalmente di 24 o 48 mesi. La cliente, vittima di un agente truffaldino che opera per conto di un gestore telefonico, avrà nel reclamo un primo strumento di tutela che potrà essere seguito, come nella maggior parte dei casi, da una domanda di conciliazione da inoltrare al nuovo operatore telefonico. 

A quest’ultimo verrà chiesto di coprire i costi della fattura di chiusura del precedente gestore e verrà formulata una richiesta di indennizzo per la vendita di un contratto con pratica commerciale scorretta. 

Per attivare queste procedure, le associazioni dei consumatori della Regione Marche sono pronte ad assistere i consumatori che necessitino di aiuto.

Sempre all'interno dello scenario delle truffe telefoniche ma con una narrazione completamente differente, citiamo la “TRUFFA DELLO SQUILLETTO” o “ TRUFFA DELLE CHIAMATE FANTASMA”. Sul proprio cellulare, si riceve un solo squillo da una numerazione estera ma non si riesce a rispondere. 

Poco dopo se ne riceve un altro e anche in questo caso non si fa in tempo a rispondere. 

Quando la persona vede sul cellulare due chiamate perse, pur provenendo da un numero estero non conosciuto, può decidere di richiamare. E’ quello il momento in cui scatta la truffa: possono essere scalati dal proprio traffico fino a 1,50 euro al secondo. 

QUALI SONO I PREFISSI SOSPETTI? 

+216 Tunisia 

+373 Kosovo 

+383 Moldavia . 

La buona pratica per non incappare in questa trappola è bloccare il numero straniero e NON RICHIAMARE

Sempre utilizzando il canale telefonico ma operando attraverso gli SMS, sono in aumento i casi di SMISHING. Si tratta di una frode in cui si riceve un messaggio nel quale ci si spaccia per mittenti noti di fiducia, ad esempio Poste Italiane oppure il nostro gestore di telefonia mobile. 

All'interno dell’SMS è presente un link che se cliccato manda ad un sito in apparenza identico a quello del sito ufficiale della nota azienda ma in realtà gestito da truffatori informatici. 

La frode ha successo nel momento in cui, indotti a credere alla veridicità del messaggio, si inseriscono le proprie credenziali e dati personali offrendo la possibilità di accedere ai nostri conti. E’ come se stessimo offrendo il codice per aprire la nostra cassaforte. 

Questo fenomeno può inserirsi a cavallo tra le truffe telefoniche e quelle online di cui andremo a parlare successivamente in maniera più dettagliata. Intanto come buona prassi: 

ricordarsi di NON APRIRE i LINK e di NON CEDERE DATI PERSONALI come password di accesso ai propri conti bancari 

tenere bene a mente che nessun SMS da parte di un’azienda di fiducia chiederà MAI i codici di accesso dell’utente/cliente 

non dimenticare che gli SMS possono arrivare solo con informazioni su servizi e prodotti promozionali senza effettuare richieste di informazioni circa il consumatore 

Consumarche

Le nostre Guide