Covid Marche-regole dell’estate 2021 per camping e villaggi turistici

regole per camping

Le vacanze si avvicinano e arrivano le linee guida anti-Covid per villaggi turistici e camping delle Marche. 

Distanziamento, dispositivi di protezione individuale, costante sanificazione e sospensione o limitazione di attività sportive e di animazione sono le principali prescrizioni.

Le misure anti Covid vanno applicate già all’ingresso della struttura ricettiva. Occorre effettuare le operazioni di check-in e check-out dei clienti possibilmente in modalità da remoto, installando anche Pos esterni per pagamenti, servito da un apposito dispenser con detergente mani, limitando al massimo le attività sul posto.

A tale scopo, il protocollo prescrive alle strutture di sensibilizzare la clientela all’arrivo con cartellonistica, dépliant per una corretta applicazione delle misure anti contagio e numeri utili da chiamare in caso di emergenza, evitando di recarsi direttamente negli uffici della direzione o in reception. Si consiglia, poi, di consegnare ai clienti un braccialetto identificativo, in modo da facilitare la sorveglianza ed evitare accessi alla struttura da parte di persone non identificate alla reception.

Distanziamento 

Per quanto riguarda i camping, i mezzi mobili di pernottamento degli ospiti (tende, roulotte, camper) dovranno essere posizionati all’interno di piazzole delimitate, in modo tale da garantire il rispetto delle misure di distanziamento tra i vari equipaggi, comunque non inferiore a 3 metri tra i 2 ingressi delle unità abitative, qualora frontali. Il distanziamento di almeno 1,5 metri dovrà essere mantenuto anche nel caso di utilizzo di accessori o pertinenze (tavoli, sedie, lettini, sedie a sdraio).

Gli ospiti dovranno sempre utilizzare la mascherina nelle aree comuni chiuse (attività commerciali, spazi comuni, servizi igienici), e comunque sempre quando non sia possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro (ad eccezione degli appartenenti allo stesso nucleo familiare o dei soggetti che in ogni caso condividano gli ambienti per i pernottamenti).

Durante l’attività fisica non è obbligatorio l’uso della mascherina. Gli arredi (ombrelloni, lettini, sdraio) a bordo piscina o area solarium devono essere posizionati in postazioni fisse, in maniera tale da garantire il rispetto delle distanze interpersonali. La distanza minima tra i lettini non può essere inferiore ai un metro.

Pulizia e sanificazione

Soprattutto nei camping, risulterà cruciale la costante pulizia e sanificazione degli ambienti, sia ad opera degli ospiti che del personale. Il protocollo raccomanda infatti agli occupanti delle piazzole di pulire e disinfettare gli arredi esterni oltre a quelli interni. Per i servizi igienici ad uso comune, saranno effettuati interventi di pulizia almeno 2 volte al giorno. Se dovesse esserci una maggiore affluenza degli ospiti, nel caso di occupazione superiore al 70% delle piazzole sprovviste di servizi igienici presenti nella struttura (escludendo quindi case mobili, bungalow e piazzole con servizi privati), la pulizia e la disinfezione sarà effettuata almeno 3 volte al giorno.

La pulizia dei servizi igienici deve essere garantita utilizzando prodotti idonei, abbinando alle procedure di pulizia ordinaria quelle a carattere straordinario. Le unità abitative che sono nella disponibilità del gestore dovranno essere pulite e disinfettate ad ogni cambio di cliente.

Mascherine e gel igienizzante

Il personale addetto al ricevimento dovrà essere rifornito di Dpi (come mascherina e guanti monouso). Il titolare, sulla base della conformazione del bancone, valuterà se necessaria anche una protezione con vetro o plexiglass. E’ poi “auspicabile” che gli eventuali market garantiscano la disponibilità di vendita di soluzioni disinfettanti e per la sanificazione degli ambienti oltre a tutti i dispositivi di protezione individuale come guanti e mascherine. Dovranno essere collocati dispenser di gel igienizzante nei punti dove ci siano contatti degli ospiti con superfici.

Animazione e sport

Le attività di svago e di animazione sono sospese o riorganizzate in piccoli gruppi, in modo da permettere sempre il distanziamento anche per quanto riguarda i miniclub, privilegiando aree all’aperto. Nei negozi e attività commerciali interne alla struttura si devono applicare le misure di distanziamento, incentivando la consegna dei prodotti direttamente presso le piazzole e i bungalow, ordinando da remoto.

Nei bar e ristoranti resta vigente la normativa in corso. Le attività sportive a squadre, quali beach volley e calcetto, che non consentono il prescritto distanziamento sociale sono limitate, secondo quanto prescritto dalle normative in vigore.

L’utilizzo delle piscine interne alle strutture ricettive può essere consentito solo in funzione di una limitazione di accessi, di ricambio frequente dell’acqua e di disinfezione, adeguata a prevenire l’esposizione a infezione Covid-19 da parte dei clienti, sia nell’area di accesso che all’interno della vasca.

Deve comunque essere garantito, dentro l’acqua, il distanziamento tra le persone di almeno due metri con deroga per quelle appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi. L’ingresso in acqua deve essere consentito solo dopo un’accurata doccia su tutto il corpo ed è obbligatorio l’uso della cuffia, mentre è vietato sputare, soffiarsi il naso, urinare in acqua; ai bambini molto piccoli è necessario far indossare pannolini contenitivi.

Salute dei clienti

I clienti non potranno accedere all’area turistico-ricettiva in caso di provvedimento di quarantena, in presenza di sintomi influenzali o di temperatura corporea superiore ai 37,5°C, o se si proviene da aree di focolai epidemici segnalati dal ministero della Salute. Dovranno rispettare il distanziamento sociale in ogni circostanza, anche durante l’utilizzo di docce e servizi igienici e lavare i teli frequentemente, almeno a 60°C, oltre a curare la pulizia personale e delle mani in modo scrupoloso.

Cosa fare in presenza di casi sintomatici

Il personale alla reception, in caso sia contattato da clienti che lamentino sintomi febbrili (oltre 37,5) o altri sintomi influenzali, deve immediatamente mettere in contatto il cliente con la guardia medica. Nel caso in cui una persona presente all’interno della struttura ricettiva (ospite o collaboratore) presenti febbre e sintomi di infezione respiratoria (tosse secca, febbre, mal di gola, difficoltà respiratorie) lo deve comunicare tempestivamente al titolare della struttura, il quale provvede ad informare l’autorità sanitaria competente (contattando i numeri di emergenza per il Covid 19 indicati dalla Regione).

Al fine di ridurre al minimo il rischio di contagio, nell’attesa dell’arrivo dei sanitari, dovranno essere adottate le seguenti misure: fargli indossare una mascherina chirurgica; ridurre al minimo i contatti con altre persone; indirizzarlo alla propria stanza o a un ambiente isolato con la porta chiusa, garantendo un’adeguata ventilazione naturale; lavarsi accuratamente le mani con soluzione idroalcolica prima e dopo il contatto con la persona o con l’ambiente di permanenza e far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal cliente, il materiale sanitario potenzialmente infetto.

I luoghi e le aree potenzialmente contaminati devono essere sottoposti a completa pulizia e decontaminazione. La biancheria da letto, le tende e altri materiali di tessuto devono essere sottoposti a un ciclo di lavaggio con acqua calda a 90°. Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte indossando gli appositi dispositivi di protezione individuale oppure la struttura potrà avvalersi di ditta esterna autorizzata.

Al termine delle operazioni, occorre seguire le misure indicate per la rimozione in sicurezza dei dispositivi di protezione individuale (svestizione) e smaltirli come materiale potenzialmente infetto.

Il titolare della struttura ricettiva adotterà nei confronti dei lavoratori tutte le misure di contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro come previste ai sensi del protocollo 6 aprile 2021.

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